Carissimi Amici,
oggi 1 Luglio e' l'inizio di un mese molto importante perchè tutto questo mese è dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù. Ci richiama a meditare sulla Passione di Gesù. Infatti è dedicato al ricordo del Suo Sangue sparso per la nostra salvezza. Quando Gesù sulla croce venne trafitto dalla lancia del soldato, uscì dal Suo Cuore un po’ di liquido, che non era solo sangue, ma sangue misto ad acqua.
Da questo si capisce che Gesù ha donato tutto Se stesso per salvarci: non ha risparmiato proprio nulla. Inoltre è andato incontro alla morte volontariamente. Non era obbligato, ma l’ha fatto solo per amore verso gli uomini. Il Suo amore è stato veramente il più grande. E’ per questo che ha detto nel Vangelo: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). Se Gesù ha sacrificato la propria vita per tutti gli uomini, ciò significa che per Lui sono tutti amici: nessuno escluso. Gesù ritiene amico anche il più grande peccatore di questa terra. Siamo suoi amici anche noi, tutte quelle persone che purtroppo a causa di errori di gioventu' si ritroviamo a vivere in situazioni non regolari come ad esempio un divorzio e un nuovo matrimonio non benedetto. Tanto è vero che ha paragonato il peccatore ad una pecorella del Suo gregge, che si è allontanato da Lui, che si è smarrito nel deserto del peccato. Ma appena si accorge che si è allontanato va a cercarlo dappertutto, fino a quando l’ha trovato. In questo mese apriamo il nostro cuore a Gesù e facciamoci ritrovare da Lui....
Gesù ama tutti allo stesso modo, sia i buoni che i cattivi, e non esclude nessuno dal Suo grande amore. Non c’è nessun peccato che ci privi del Suo amore. Lui ci vuol sempre bene. Anche se tra gli uomini di questo mondo ci sono gli amici e i nemici, per Iddio no: siamo tutti Suoi amici.
Carissimi, voi che leggete queste mie povere parole, vi invito a fare un fermo proposito, se siete lontani da Dio, ad avvicinarvi a Lui con fiducia, senza paura, come ci dice San Paolo nella lettera agli Ebrei: “Accostiamoci con piena fiducia al trono della Grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati nel momento opportuno” (Ebr 4,16). Non dobbiamo perciò stare lontani da Dio: Lui è buono con tutti, lento all’ira e grande nell’amore, come dice la Sacra Scrittura. Lui non vuole il nostro male, ma solo il nostro bene, quel bene che ci rende felici su questa terra, e soprattutto dopo la nostra morte in Paradiso. Non chiudiamo il nostro cuore, ma ascoltiamo il Suo invito sincero e accorato quando ci dice: “Venite a Me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e Io vi ristorerò” (Mt 11,28). Che cosa aspettiamo ad avvicinarci a Lui, dato che è così buono e amabile? Se Lui ha dato la vita per noi, possiamo forse pensare che voglia il nostro male? No assolutamente! Chi si avvicina a Dio con fiducia e con semplicità di cuore acquista grande gioia, pace e serenità.
Purtroppo per tante persone lo spargimento del Sangue di Gesù è servito a nulla, perché hanno preferito il peccato e la dannazione eterna, piuttosto che la salvezza. Eppure Gesù vuole che tutti gli uomini si salvino, anche se molti fanno i sordi al Suo richiamo, e così senza accorgersi precipitano nell’inferno eterno.
Cari Amici, lasciate che lo ripeta: se siamo lontani da Dio non dobbiamo avere paura ad avvicinarci a Lui, e non rimandiamo la nostra decisione, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Rendiamo utile il Sangue di Cristo sparso per la nostra salvezza, e laviamo la nostra anima con la Santa Confessione. Gesù ci chiede la conversione, il miglioramento della nostra vita con l’osservanza dei Suoi Comandamenti. La Sua Grazia e il Suo aiuto, ricevuti dal Sacerdote, ci farà vivere felici e in pace su questa terra, e un giorno ci farà godere la felicità eterna in Paradiso.
Per tutti coloro che invece vivono in situazioni irregolari e non possono accostarsi al Sacramento di Riconciliazione nè al Sacramento Eucaristico vi invito a non avere paura, a non sentirvi esclusi dalla mensa del Signore o dalla vostra Comunita' parrocchiale. Restiamo uniti a Dio, alla nostra parrocchia e ai nostri sacerdoti intorno all'altare. Il Signore è vicino anche a chi ha il cuore trafitto. La Chiesa non ci ha dimenticati! Tanto meno ci rifiuta e non è vero, come ci vuole far credere il maligno che la Chiesa ci considera indegni.
In questo mese dedicato al Sangue di Gesù riflettiamo e impegnamoci anche noi ad amare evitando di metterci sulla difensiva. Spogliamoci da quelle che crediamo siano le nostre ragioni e impegnamoci a comprendere invece quale possono essere le ragioni di Dio.
Vi saluto di cuore. Il Signore ci benedica.
CHI E' SAN GASPARE DEL BUFALO? http://www.parrocchie.it/roma/sangaspare/testi/sgaspare.htm




(immagine prelevata dal sito: La Stampa.it)
L'inquinamento dello spirito mortifica l'Esistenza
"Quello che l'aria è per la vita biologica, lo è lo Spirito Santo per la vita spirituale; e come esiste un inquinamento atmosferico, che avvelena l'ambiente e gli esseri viventi, così esiste un inquinamento del cuore e dello spirito, che mortifica ed avvelena l'esistenza spirituale", ha sottolineato.
"Anche questo è libertà, si dice, senza riconoscere che tutto ciò inquina, intossica l'animo soprattutto delle nuove generazioni, e finisce poi per condizionarne la stessa libertà. La metafora del vento impetuoso di Pentecoste fa pensare a quanto invece sia prezioso respirare aria pulita, sia con i polmoni, quella fisica, sia con il cuore, quella spirituale".

Pentecoste è: pienezza della Pasqua. Dice Gesù: “è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò” (Gv 16,7). Gesù si riferisce alla sua morte necessaria per la Pasqua gloriosa. Cristo doveva morire e risuscitare per inviare il Paraclito (Spirito Santo) sui discepoli. “E’ bene per voi che io me ne vada”. Lo Spirito Santo viene dopo di Lui e grazie a Lui per continuare nel mondo, per mezzo della Chiesa, l’opera della Buona Novella della salvezza.
Sei tu conoscessi il dono di Dio”, disse Gesù alla samaritana (Gv 4,10). E’ tanto immenso questo dono, tanto infinito, tanto ci supera che abbiamo bisogno – in un certo senso – di accostarlo per gradi, quasi per punti: appunto attraverso la meditazione dei doni dello Spirito. E benché non si tratti di doni “isolati” ma di un unico grande dono con la propria irradiazione attraverso ogni espressione noi ci lasciamo raggiungere doni dello Spirito Santo così come sono enumerati nel Libro del profeta Isaia al capitolo 11: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio.
“l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato da” (Rm 5,5). Come un profumo che emana la propria fragranza, l’unione del Padre e del Figlio si diffonde fino a noi.






Abbraccia Gesù crocifisso, amante ed amato

"Carissima sorella in Gesù. Io, Caterina, serva dei servi di Gesù, ti scrivo nel suo sangue prezioso, desiderosa che ti alimenti dell’amore di Dio e ti nutri di esso, come al seno di una dolce madre. Nessuno, infatti, può vivere senza questo latte!
Chi possiede l’amore di Dio, vi trova tanta gioia che ogni amarezza gli si trasforma in dolcezza, e ogni gran peso gli si fa leggero. Non c’è da stupirsene, perché, vivendo nella carità, si vive in Dio:
“Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui”.
Vivendo in Dio, dunque, non si può avere alcuna amarezza, perché Dio è delizia, dolcezza e gioia infinita!
È questa la ragione per cui gli amici di Dio sono sempre felici! Anche se malati, indigenti, afflitti, tribolati, perseguitati, noi siamo nella gioia.
Quand’anche tutte le lingue maldicenti ci mettessero in cattiva luce, non ce ne cureremmo, ma di ogni cosa ci rallegriamo e gioiamo, perché viviamo in Dio, nostro riposo, e gustiamo il latte del suo amore. Come il bambino attira a sé il latte dal seno della madre, così noi, innamorati di Dio, attingiamo l’amore da Gesù crocifisso, seguendo sempre le sue orme e camminando insieme a lui per la via delle umiliazioni, delle pene e delle ingiurie.
Non cerchiamo la gioia se non in Gesù, e fuggiamo ogni gloria che non sia quella della croce.
Abbraccia, dunque, Gesù crocifisso, elevando a lui lo sguardo del tuo desiderio! Considera l’infuocato amore per te, che ha portato Gesù a versare sangue da ogni parte del suo corpo!
Abbraccia Gesù crocifisso, amante ed amato, e in lui troverai la vita vera, perché è Dio che si è fatto uomo. Arda il tuo cuore e l’anima tua per il fuoco d’amore attinto a Gesù confitto in croce!
Devi, poi, divenire amore, guardando l’amore di Dio, che ti ha così tanto amata, non per qualche obbligo che avesse con te, ma per puro dono, spinto soltanto dal suo ineffabile amore.
Non avrai altro desiderio che quello di seguire Gesù! Come inebriata dall’Amore, non farai più caso se ti troverai sola o in compagnia: non preoccuparti di tante cose, ma solo di trovare Gesù e andargli dietro!
Corri, Bartolomea, e non star più a dormire, perché il tempo corre e non aspetta un solo attimo!
Rimani nel dolce amore di Dio.
Gesù dolce, Gesù amore."
Dalle “Lettere” di Santa Caterina da Siena (1347-1380) (lettera n. 165 a Bartolomea, moglie di Salviato da Lucca)
Preghiera
O inestimabile Amore! Tu ci illumini con la tua sapienza, perché possiamo conoscere noi stessi, la tua verità e i sottili inganni del demonio.
Con il fuoco del tuo amore accendi i nostri cuori del desiderio di amarti e di seguirti nella verità.
Tu solo sei l'Amore, degno di essere soltanto amato! (di S. Caterina da Siena)
A cura del "Movimento dei Focolari"

"Cercate il Regno di Dio e la sua giustizia, tutto il resto vi sarà dato in più". Ecco perché io attendo serena: perché i giorni passano nell’attesa di Lui, che io amo nell’aria, nel sole che non vedo più, ma che sento, ugualmente, nel suo calore, quando entra attraverso la finestra a scaldarmi le mani; nella pioggia che scende dal cielo per lavare la terra.
Benedetta Bianchi Porro
